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La conquista di Fidene – Versione latino Maiorum Lingua Vol B



La conquista di Fidene
Versione di latino tradotta dal Libro Maiorum Lingua Vol B Pagina 325 Numero 48


Romani, quia fidenates ruperant et legatos infada caede necaverant, perfidos socios punire statuerunt.


Traduzione



I Romani dato che avevano incontrato i Fidenati e avevano ucciso in una terribile battaglia i luogotenenti, decisero di punire i perfidi alleati. Subito nominarono il dittatore che organizzò l'esercito, si recò verso i confini dei Fidenati e cominciò il combattimento con i nemici. Le legioni romane, combattendo eroicamente, misero subito in fuga le truppe dei nemici, quando improvvisamente arrivò dalla città di Fidene la moltitudine dei cittadini che tenevano fiaccole ardenti nelle mani, che assalirono i soldati romani. Il tipo dell'inconsueto combattimento impaurì i romani ma il dittatore, vedendo la loro confusione, accorse in aiuto ai soldati in difficoltà e con grande voce esclamò: " o romani, perché temete il fuoco inerme dei cittadini? Prendete le fiaccole dai Fidenati e , memori della virtù romana, convertite le fiamme contro la città dei nemici e incendiate Fidene ". I soldati, rianimati dalla parole del dittatore, rinnovarono il combattimento e, chiamando i soldati con grande animo, entrarono nella città e la incendiarono.
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