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Morte di Nerone – Versione latino Maiorum Lingua Vol B



Morte di Nerone
Versione di latino tradotta dal Libro Maiorum Lingua Vol B Pagina 246 Numero 163


Nuntiata exercitum defectione, Nero se servandi causa Roma fugere statuerat ac quibusdam tribunis centurionibusque imperaverat ut, ad imperatorem tuendum, secum proficiscerentur. Sed, cum alii recusarent, alii tergiversarentur, media nocte, ubi comperit omnes palatii vigilias recessisse, e lecto prosiluit et domos amicorum adiit auxilium refugiumque petiturus. Sed cum omnes ianuas clausas invenisset, in cubiculum suum rediit, timens ne a satellitibus vel a servis necaretur. Tandem eius miseritus est Phaon libertus, qui imperatori villam suam ad urbis portas obtulit. Nero tunc nudis pedibus equum inscendit et, paucis comitantibus, clam ex urbe egressus in villam liberti confugit. Interea Nero, cum cognovisset se a senatu populoque Romano hostem iudicatum esse ac capitis damnatum esse, queri ac flere coepit. Sed cum animadvertit equites a senatu missos ad imperatorem deprehendum vivumque Romam deducendum iam ad villam appropinquare, Nero, gladio destricto, sibi mortem conscivit adiuvante Phaonte liberto. Obiit tricesimo altero aetatis anno.


Traduzione

Annunciata la defezione degli eserciti, Nerone per salvarsi aveva deciso di fuggire da Roma e con alcuni centurioni e con alcuni tribuni aveva comandato che, per proteggere l' imperatore sarebbero dovuti andare con lui. Ma siccome alcuni rifiutarono, altri esitavano ,durante la notte, decise che, quando le guardie del palazzo si sarebbero allontanate, sarebbe sceso dal letto e sarebbe uscito per chiedere aiuto agli amici. Ma siccome aveva trovato tutte le porte delle case chiuse, tornò nella sua camera avendo poca fiducia sia nelle guardie del corpo sia nei suoi servi. Ma lo schiavo Faone ebbe pietà di lui e decise di portare nella sua casa vicino le porte della città , l'imperatore. Allora Nerone ,a piedi nudi salì sul cavallo , con pochi accompagnatori, uscito di nascosto dalla città, si rifugiò nella casa dello schiavo. Quando poi Nerone, apprese che era stato giudicato dal senato e dal popolo romano e condannato a morte, iniziò a lamentarsi e a piangere. Ma allorché udì i cavalieri inviati dal senato per catturare l'imperatore vivo per ricondurlo a Roma che si avvicinavano alla casa, Nerone, estratta la spada, si diede la morte aiutato dallo schiavo Faone. Morì a trent'anni.
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