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Lo sbarco in Britannia si prospetta molto difficile – Versione latino
Maiorum Lingua Vol B



Lo sbarco in Britannia si prospetta molto difficile
Versione di latino tradotta dal Libro Maiorum Lingua Vol B Pagina 177 Numero 140

Caesar , nactus idoneam ad navigationem tempestatem, tertia fere vigilia naves solvit equitesque in ulteriorem portum progredi et naves conscendere et se sequi iussit. Ipse hora diei circiter quarta cum primis navibus Britanniam attigit atque ibi in omnibus collibus expositas hostium copias armatas conspexit. Hunc locum ad egressum de navibus haud idoneum esse arbitratus, per multas horas in ancoris exspectavit.Deinde, ventum et aestum secundus nactus,signo dato et sublatis ancoris,circiter milia passuum ab eo loco progressus, aperto ac plano litore naves constituit. At Britanni, consilio Romanorum cognito, nostros cum equitatu et essedariis in litore subsecuti sunt et Romanos e navibus egredi prohibebant.Romani enim e navibus desilire dedebant cum armis et impedimentis et progredi usque ad litus, unde Britanni ex equis et essedis tela coniciebant, pugnae genus exercentes quo uti solebant.


Traduzione

Cesare, nato in un tempo adeguato alla navigazione, quasi alla terza nottata sciolse le navi e più avanti comandò che i cavalieri avanzassero al porto e salissero sulle navi e lo seguissero. Precisamente verso le dieci del giorno le prime navi raggiunsero la Britannia e anche in quel luogo gli uomini esposti  sui colli videro le truppe armate dei nemici. Questo luogo non era idoneo all’arbitraria uscita delle navi, attesero per molte ore all’ancora. In seguito, trovato favorevole il vento e la marea, dato il segnale e levate le ancore, avanzato da quel luogo circa sette mila passi, arrestò le navi su di un lido aperto e piano. Almeno i Britanni, sperimentato con il consilio Romano, seguirono il nostro con la cavalleria e i carristi nel lido e vietavano di sbarcare i Romani dalle navi. Infatti i Romani dovevano saltare giù dalle navi con le armi e gli impedimenti e avanzavano fino alla costa, da dove i Britannici dai cavalli e dai carri da guerra scagliavano frecce, esercitando il genere di battaglia come solevano.
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